Viaggio sensoriale


Le strade di questo viaggio tra Matese e Volturno si affacciano su scenari che scuotono emozioni e sentimenti, penetrano nelle trame di storie familiari, di mani operose e geniali. Quando la strada si arrampica verso Villa Santa Croce, la vista si nutre di grandi orizzonti sulla valle del Volturno, il Monte Taburno, le colline di Caiazzo e i monti Trebulani. Discese ardite e risalite immerse nel verde attraversano lo splendido territorio di Castel di Sasso, dove il profumo di Conciato romano stuzzica le narici, prima di atterrare a Pontelatone dove storici vigneti disegnano uno scenario intimo e poetico. La strada della pizza s’illumina di bianco ad Alvignano, terra di leggendarie mozzarelle, per poi distendersi nella pianura di Alife, città fortificata da imponenti mura romane che abbracciano la città per circa 2 km. Pietre millenarie, ma anche cipolle preziose e una birra lucente. Bello il viaggio fino a Pietravairano, borgo arroccato a pochi passi da un tempio-teatro d’epoca romana affacciato su una piana generosa di prodotti eccellenti come legumi e pomodori. L’altra strada che incide una traccia meravigliosa fra terra e cielo vola da Caiazzo a Castel Campagnano tra uliveti e vigneti. Il Matese e il Taburno sono lo sfondo di un palcoscenico virtuoso che ospita il talento di artisti del gusto: allevatori, viticoltori e olivicoltori. Siamo nella terra del Pallagrello, vitigno autoctono antichissimo che racconta brillantemente la personalità e la ricchezza di questo territorio. Dalla pianura del Volturno si risale a Ruviano, luogo che testimonia quanto sia importante la cura di se stessi: un perfetto restauro conservativo ha restituito al territorio uno dei piccoli borghi più belli della Campania. Intorno l’armonia di colline animate da foglie argentee che brillano agitate dal vento, aggrappate a ulivi nerboruti e forti, quasi umani.